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Lo Bello racconta di Maradona

PREMESSA: Questo articolo è stato preso dal sito internet Calcio Napoli 24

Ultimissime notizie Napoli – “Diego Armando Maradona non calciava la palla, la accarezzava. Ho arbitrato tanti calciatori, ma lui era unico nel calciare perché non ti faceva sentire il rumore del piede incontro al pallone”. Rosario Lo Bello ha arbitrato tantissime volte il Napoli di Maradona nel corso della sua lunga carriera di arbitro in serie A ed in campo internazionale: “La prima partita fu nella stagione in cui arrivò in Italia e praticamente trascinò il Napoli alla salvezza. Vederlo dal vivo a poca distanza da te è tutto un altro effetto. Diego in campo faceva delle cose che calciatori normali ci ragionavano almeno trenta secondi per farle. La sua grandezza calcistica, al di là dell’aspetto tecnico, sta nel rispetto e nella correttezza nei confronti miei che ero arbitro. La sua forza, non l’ho mai visto in nessuno, era quella di avere pazienza nonostante venisse praticamente menato calcisticamente dagli avversari. Ti dirò di più…”

Prego

“Ci siamo incrociati tantissime volte e non mi ha mai mancato di rispetto oppure messo le mani addosso per protestare. Eppure lui era Maradona, poteva sentirsi il diritto di fare quello che voleva. Invece mi veniva vicino con le mani dietro la schiena a chiedermi spiegazioni sempre con grande eleganza. Bastava uno sguardo per fargli capire il perché avevo deciso per quel fallo oppure ammonizione”

Puoi raccontarci cosa accadde in un Sampdoria-Napoli con te, Pellegrini e Maradona nel cerchio di centrocampo?

“Entro con le due squadre in campo come si fa ad inizio partita. Mentre ci dirigiamo a centrocampo, mi accorgo di aver dimenticato negli spogliatoi la monetina per il sorteggio ed il taccuino. Non potevo tornare indietro. Diego veniva marcato sempre da una folla di giornalisti che gli scattavano foto prima del calcio d’inizio. Non potevo assolutamente far capire questa mia dimenticanza innanzitutto ai due capitani perchè potevanodire: ‘Andiamo bene, questo è già sbadato prima di iniziare’ e poi perchè avrei fatto una figuraccia davanti alle tv. Fu così che con la complicità, chiamiamola così di Maradona rimediai in pochi secondi…”

Ovvero?

“Dissi a Diego tra i denti: “Giriamoci dall’altra parte”, lui mi guardò perplesso: “Ma perchè? Cosa dobbiamo fare?”. Mentre io, Maradona e Pellegrini ci girammo, facemmo il pari e dispari senza l’ausilio della storica monetina per il sorteggio. Andò alla grande perchè nessuno se ne accorse”

Si, ma nel frattempo eri senza taccuino e quindi senza cartellini?

“Feci iniziare la partita lo stesso. Non potevo dare segnali di cedimento, ma spiegai a chi era a bordocampo di andarmi a prendere ciò che mi serviva per arbitrare. Sono stato fortunato (ride ndr…). Il gioco fu fluido e non dovetti usare i cartellini fino a quando non mi consegnarono tutto”

C’è un gesto tecnico o gol di Maradona al quale ti sei chiesto: “Ma come ha fatto?”

“Come gesto tecnico migliore scelgo quello di un Napoli-Parma, era la mia centesima gara da arbitro. Diego da centrocampo manda in porta Careca, fu una roba incredibile perchè ci mise meno di un secondo. Invece come bellezze tecniche e balistiche viste dal vivo non posso che citare quello contro il Milan quando riceve palla e marcato da due difensore riesce in un solo tocco a controllare e fare il dribbling per poi battere il portiere”

Da uomo di sport cosa ti senti di dire su Maradona?

“E’ stato un privilegio poterlo ammirare da vicino, sentire il suo respiro e guardare le carezze che dava al pallone. Tutti noi personaggi dello sport oggi siamo più poveri. Non nascondo che mi sono scese le lacrime ieri quando hanno dato la notizia. Lui ha incarnato la vera essenza del calcio, il vero amore per questo sport. Oggi siamo tutti più poveri da questo punto di vista. Se ne va il migliore di tutti i tempi” 

Roba da Arbitri

Di Roba da Arbitri

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