SDS. Memorizzate queste tre lettere. Indicano infatti il nuovissimo test atletico che gli arbitri della CAN hanno cominciato ad utilizzare quest’anno, in sostituzione del famoso Yo-Yo. E chissà che presto non possa arrivare anche in altre categorie.

Introdotto dalla UEFA 3 anni fa, fa parte del programma di innovazione per la preparazione atletica degli arbitri. Utilizzato inizialmente in modo sperimentale, la UEFA ha notato che ha portato a uno standard di fitness e preparazione atletica più elevato per i propri arbitri. In particolare ha portato gli arbitri ad offrire prestazioni migliori nelle corse ad alta intensità rispetto a quanto già facciano nelle loro competizioni nazionali.

In cosa consiste il test SDS?

SDS è un acronimo per “single-double-single” (“𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑜-𝑑𝑜𝑝𝑝𝑖𝑜-𝑠𝑖𝑛𝑔𝑜𝑙𝑜”, 𝑛𝑑𝑟). Gli arbitri devono effettuare un primo scatto di 60 metri, seguito da due doppi (2×36 metri per gli uomini, 2×30 metri per le donne) e infine un altro scatto finale di 60 metri.

Nella immagine qui sotto trovate i parametri di riferimento del test (𝑖𝑛 𝑖𝑛𝑔𝑙𝑒𝑠𝑒) che vi spiegheremo più nel dettaglio dopo l’immagine.

Single Double Single High Intensity Interval Test

Scendiamo più nel dettaglio

L’idea è che un arbitro debba correre dal punto A al punto D per cominciare. Successivamente ha un riposo di soli 6 secondi per poi correre dal punto D al punto P e di nuovo al D (𝐷𝑃𝐷 𝑝ℎ𝑎𝑠𝑒, 𝑛𝑑𝑟). Un ulteriore riposo di 6 secondi e si corre nuovamente da D a A. Questo conclude il “giro” che deve essere realizzato in un massimo di 52 secondi (incluso il riposo). Sia donne che uomini hanno gli stessi tempi, l’unica differenza è che la distanza fra A e D per le donne è 3×17 invece che 3×20, un totale di 9 metri in meno.

Come detto questo è solo il primo giro. Gli arbitri devono ripetere lo stesso esercizio per un totale di 15 volte, divise in 3 parti da 5. Dopo aver completato 5 ripetizioni, si completa la prima “parte”, si riposa 60 secondi per poi ricominciare con la seconda. Lo stesso riposo si rispetta fra la parte 2 e 3.

I tempi di riferimento per il test non rimangono però fissi per tutte le parti. Siccome gli arbitri necessitano di warm-up, tendono a diventare più veloci dopo l’inizio del test. Questi sono i tempi di riferimento per la prima parte:

  • 16-22-16
  • 15-20-15
  • 13-18-13
  • 13-18-13
  • 13-18-13

Per la seconda e terza parte invece il tempo di riferimento è unico: 12-16-12. Questo significa che correrete i primi 60 metri in 12 secondi, seguiti da 6 di riposo. Successivamente correrete il doppio (DPD) in 16 secondi, per finire gli ultimi 60 metri sempre in 12 secondi.

L’immagine qui sotto vi da qualche dettaglio e informazione in più sull’SDS:

Perché è stato introdotto l’SDS in sostituzione dello Yo-Yo?

Il motivo principale è semplice, il test SDS è molto più in linea con le necessità di un arbitro durante una gara. In particolare:

  • La distanza che si corre durante il test SDS è simile a quella coperta durante una gara. Per esempio i 60 metri di scatto fanno riferimento ad uno scatto da area a area.
  • Durante il test SDS gli arbitri sono portati a correre per l’intera durata ad alta intensità, che è quello che si fa nelle gare ad alto livello.
  • Ci sono inoltre meno “turn around” (“𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒”, 𝑛𝑑𝑟) rispetto allo test Yo-Yo, anche questo più simile ad una prestazione in gara.
  • Il test SDS risulta meno impattante sul sistema muscolare e scheletrico (tendini, articolazioni, etc.)

Le principali differenze fra SDS, Yo-Yo e test FIFA.

La distanza totale coperta ad alta intensità è simile fra SDS (2880 metri) e test FIFA (3000 metri) mentre nel test Yo-Yo è decisamente inferiore (1800 metri).

Ma le differenze non si fermano qua. Nei test FIFA non ci sono cambi di direzione in quanto si corre semplicemente 75 metri in un tempo massimo, per poi riposare e ricominciare. Il test FIFA è un ottimo test atletico di velocità e resistenza, ma è poco calibrato su una gara “reale”, a differenza, come abbiamo già detto, dell’SDS.

Un esempio abbastanza semplice da capire è questo. Immaginate di essere in gara, correte ad alta intensita’ in una direzione ma poi un difensore intercetta il pallone e lo passa al terzino sinistro. L’arbitro deve adattare la propria posizione, cambiando anche direzione. Ecco, nel test SDS si cambia direzione ben tre volte prima del periodo di riposo, una cosa che non avviene in altri test.

Allenarsi per il test SDS.

Molti di voi, dopo aver letto questa lunga spiegazione, vorranno certamente provare il test SDS. Vi forniamo un link ai file audio del test stesso. Potete scaricarli da questo link di drive e utilizzarli durante a vostra personale preparazione atletica. I file sono in lingua inglese.

Vi forniamo inoltre il link ad un video YouTube di una dimostrazione pratica del test SDS svolta dalla federazione greca.

Il test del futuro?

Come già detto il test SDS è già utilizzato dagli arbitri UEFA e da quelli della CAN che lo hanno sostenuto per la prima volta pochi giorni fa al raduno di Sportilia.

Per ora non è previsto a livelli più bassi. Tuttavia non è da escludere che il suo utilizzo possa essere esteso in futuro.

Ah, un’ultima cosa che è meglio specificare. Il nuovo test SDS è per gli arbitri, ma non per gli assistenti. Loro continueranno, per il momento, ad effettuare il test ARIET.

Cosa ne pensate del nuovo test SDS?

Daniele Curcio

Roba da Arbitri

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