Proprio in Italia, più precisamente a Lissone, è avvenuta l’inaugurazione della nuova sala Var centralizzata, un passo in avanti verso la trasparenza dell’operato arbitrale. Non ci sarà più bisogno di far spostare gli Arbitri Var nel luogo della gara essendo la sala Var ubicata in un centro AIA.

La serie A continua a rinnovarsi

La Serie A fu tra i primi tornei a sperimentare la Var ed oggi sta portando avanti, per prima, il progetto della Var centralizzata. L’inaugurazione rappresenta un primo punto di partenza che ha come prospettive rendere l’operato dell’arbitro più trasparente. A conferma di ciò abbiamo le dichiarazioni di Gabriele Gravina “Il vetro che separa i corridoi dalle sale Var dimostra come gli arbitri possano tranquillamente far vedere il loro lavoro, non hanno nessuna paura di far vedere come si comportano, sono trasparenti“.

Come verrà strutturato la Var centralizzata

Il Var centralizzato vedrà 12 salette var con una postazione madre che supervisionerà l’operato di queste. Ogni sala Var verrà sviluppata con intorno: sale tecniche, aree relax, uffici, spazi per riprese video ed infine una sala conferenza. Oltre alla sala Var si creeranno spazi dove far svolgere riunioni tecniche con l’analisi di immagini video inedite. Insomma non solo trasparenza ma anche tecnologia e organizzazione.

Aria di ottimismo per il futuro con la Var centralizzata

Anche il Presidente della Serie A Dal Pino ha espresso la sua massima adesione al progetto sperando che si concretizzi al più presto anche il progetto del centro di produzione integrato della Serie A, forte di un primo passo come questo. Figc e Aia stanno muovendo i passi verso un futuro trasparente e innovativo, azzerando le possibili polemiche che cercano di far scricchiolare il sistema Var.

Ennesimo passo avanti della nuova dirigenza verso un futuro totalmente trasparente, complimenti!

Ludovico Riccioli
Roba da Arbitri

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